venerdì 26 ottobre 2007

Antenór di F.Guccini

Più che una canzone, un racconto.
Un testo intriso di spunti e di ironia, che non ascolto da molto tempo.
Ieri sera dalla finestra guardavo la pioggia cadere fumando una sigaretta
e non so perchè mi è venuta in mente l'ultima strofa che riporto,
forse per lo stato di calma "apparente" che la pioggia mi ha suscitato.


Quante volte ci è capitato
di trovarci di fronte a un muro
quante volte abbiam picchiato
quante volte subito duro
quante cose nate per sbaglio
quanti sbagli nati per caso
quante volte l'orizzonte
non va oltre il nostro naso.
Quante volte ci sembra piana
mentre sotto gioca d'azzardo
questa vita che ci birilla
come bocce da biliardo
questa cosa che non sappiamo
questo conto senza gli osti
questo gioco da giocare
fino in fondo a tutti i costi.

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