martedì 30 ottobre 2007

8 Kilometri

Otto e sottolineo otto, fottuti chilometri in mezz’ora, se sei mattiniero e riesci ad essere in auto con il coltello tra i denti diciamo ; entro e non oltre le 7.30 se no tutto è perduto.
Sembra che tutta Torino sud lavori a Torino nord e che tutta Torino nord lavori a Torino sud, quelli che abitano in centro, probabilmente alle 7.30 dormono ancora o lavorano in centro sempre che lavorino, in ogni caso non credo che intralcino il traffico cosi’ presto.
A creare scompiglio poi ci si mettono quelli che abitano nella prima cintura, nella seconda, nella terza, per non parlare poi degli studenti, che viaggiano in branchi di 10/15 elementi, con passo lento e trascinato verso le fermate dei tram, loro si svegliano intorno alle 11.00 anche se si alzano alle 7.00 ( se ricordo bene riuscivo a fingere di essere sveglio continuando a dormire più o meno fino a quell’ora).
Alle 7.42 hai già fumato un paio di sigarette, rischiato due tamponamenti e passato almeno tre semafori con il giallo.
Ma vi sembra logico attraversare il Po sul ponte Isabella Per riattraversarlo sul ponte Regina?
Questa drammatica situazione di solito si presentava intorno a Natale o nei periodi piovosi.
Ma da settembre ci metto sempre più tempo a fare quegli otto fottuti chilometri.
Forse a congestionare maggiormente le strade contribuiscono i vari cantieri della metropolitana e lavori di manutenzione, che sarà?
Stendiamo un pietoso velo sui mezzi pubblici, non sai quando parti e non sai quando arrivi.
Sulla mia vecchia quattroruote mi piacerebbe avere qualche sistema alla Batman per capirsi, chessò un bazooka, un lanciarazzi, qualcosa in grado di polverizzare i camion della nettezza urbana che bloccano ogni passaggio anche grazie a quelli che ….quattrofrecce e via, massi lo so me la sto prendendo con persone innocenti che lavorano e poi a chi non capita di lasciare l’auto in seconda fila? non c’è mai parcheggio ! …….e allora? con qualcuno me la devo pur prendere!!
Mumble mumble adesso che ci penso….mumble mumble ecco ci sono, ma certo, come ho fatto a non accorgermene prima?
Non ci si muove più di un metro da quando sono comparsi loro ai semafori !!!
No…. non gli extracomunitari.
Quelli che distribuiscono quei giornali gratuiti, Leggo, City e Metrò, ma a ben guardare la colpa non è loro, anzi loro per far prima te ne danno tre copie alla volta, la colpa è di quei tirchi, avari che rallentano si fermano, magari si leggono anche il titolo prima di ripartire.
Io adotto questa tecnica; finestrino giù, braccio teso e se il giochino viene anche il ragazzotto dalla pettorina gialla si compiace, se no pace provo al prossimo semaforo.
Ma se siamo il popolo che risulta sempre in fondo alle classifiche per la bassa percentuale di lettori di quotidiani perché siamo disposti a farci 3 minuti di rosso in più ad un semaforo per un giornale?
OVVIO, PERCHE’ E’ GRATISSSSSSSSS.
No, questa teoria fa acqua, a tornare a casa per fare gli otto fottuti chilometri ci metto anche di più e per strada nessuno regala niente!

lunedì 29 ottobre 2007

Finalmente....


......dopo un anno è mezzo di inseguimento

venerdì 26 ottobre 2007

Antenór di F.Guccini

Più che una canzone, un racconto.
Un testo intriso di spunti e di ironia, che non ascolto da molto tempo.
Ieri sera dalla finestra guardavo la pioggia cadere fumando una sigaretta
e non so perchè mi è venuta in mente l'ultima strofa che riporto,
forse per lo stato di calma "apparente" che la pioggia mi ha suscitato.


Quante volte ci è capitato
di trovarci di fronte a un muro
quante volte abbiam picchiato
quante volte subito duro
quante cose nate per sbaglio
quanti sbagli nati per caso
quante volte l'orizzonte
non va oltre il nostro naso.
Quante volte ci sembra piana
mentre sotto gioca d'azzardo
questa vita che ci birilla
come bocce da biliardo
questa cosa che non sappiamo
questo conto senza gli osti
questo gioco da giocare
fino in fondo a tutti i costi.

lunedì 15 ottobre 2007

E’ TUTTO RELATIVO….




“Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività.” A. Einstein





Ci sono uomini con qualcosa in più rispetto ad altri, apparentemente nati con il destino segnato, con delle doti naturali più sviluppate rispetto alla norma, sembra quasi che sia impossibile vederli sotto altre vesti.
Uomini che fanno parte della storia che sono acquisiti nella nostra memoria come gli oceani e le montagne.
Ho conosciuto persone di talento arroganti e irriverenti, ben consce delle proprie enormi capacità.
Ma non penso che sia soltanto questione di essere nati predestinati, credo piuttosto che certi uomini e certe donne siano riusciti nel corso della loro esistenza a trovare l’equilibrio, l’autocontrollo, la consapevolezza dei propri mezzi per mettere le proprie capacità a servizio dell’ umanità, in alcuni casi a scapito della propria vita, dei propri sogni, della propria intimità.
Soltanto il loro spessore morale, la loro intelligenza, la loro limpidezza, la loro umiltà, ha impedito loro di percorrere la via più semplice, quella della fama e del successo fine a se stessa, migliorando la nostra vita.
Alcuni personaggi di enorme grandezza hanno camminato per le strade del nostro pianeta, hanno sostenuto i loro pensieri hanno sviluppato il loro talento in assoluta umiltà e riserbo, spesso isolati, ignorati, tacciati di pazzia o di essere personaggi scomodi o pericolosi.
La forza delle loro idee li circonda di quell’ aura che si percepisce e si avverte intorno a loro tutt’oggi anche se non sono più qui, rendendoli in scalfibili, inossidabili.
E’ a loro che penso per ritrovare gli stimoli quando mi piego alla mediocrità imposta dalle menti senza coscienza, ma per alcuni queste possono essere farneticazioni….. è tutto relativo.

giovedì 11 ottobre 2007

LA FORZA DEL NO


Talvolta può capitare che sia un bambino l’insegnante ideale.
Consigliare è facile, trovare soluzioni, consolare, offrire una spalla a chi non sa dove appoggiarsi.
Elargire consigli sulla base di ricordi offuscati con la voce ferma professando una lucidità che non si ha mai avuto, almeno servisse a qualcosa.
A volte è più facile scegliere uno scontro anziché trovare una soluzione, meglio urlare e sfogarsi che cercare di capire.
A volte guardi un bambino triste e speri che impari il più in fretta possibile
(se mai sarà in grado) ad essere individuo.

NATO OGGI 11/10/07


Un impulso che non nasce per caso, ma che per caso prende vita oggi.
Neonato che non sa stare al mondo, ma che spera di crescere e di trovare un proprio posto nel mondo.
Utile? Inutile?
Necessario.
Come davanti all'acqua fredda, non puoi stare più di un minuto a riflettere, ti devi solo tuffare.

PLOFFFF